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paisiello al san carlo / multimedia gallery

Un viaggio emozionale

Due frammenti unici della vita di Paisiello: il fiorire del musicista nel conservatorio di S. Onofrio e il suo intrecciarsi con la città, e la sua morte che, con l'incendio del San Carlo, porta via con sé un secolo di musica e di vita del '700. Nel mezzo il Teatro, il suo mondo sospeso e senza tempo: adesso come allora la realtà e le sue rappresentazioni. I due estremi si incontrano creando inevitabilmente un ciclo. L'inizio è affidato alla penna poetica di Salvatore Di Giacomo che evoca alcuni momenti di Paisiello al conservatorio di S. Onofrio: solo, con il suo violoncello, a immaginare... E ancora, un frammento autobiografico del compositore stesso, che si rivolge ad un suo allievo: la sua voce incarna la dimensione della maturità artistica, che attraversa la sua conoscenza con umiltà, consapevole che "dopo la Creazione non v'è nulla di nuovo su questa terra". Il finale è incentrato sul racconto dell'incendio - che assume i colori e i toni della cronaca dell'epoca - scoppiato al San Carlo solo pochi mesi prima della morte di Paisiello. L'incendio interpreta la fine di una parabola creativa, oltre che la sciagura stessa, a cui il sovrano porrà immediatamente rimedio emanando un decreto per la ricostruzione della fabbrica in tempi da record. Simbolo di una trasformazione culturale, il San Carlo ritrova nella crisi ancora la sua miracolosa opportunità. Si apre una nuova era nel secolo d'oro di Rossini, riecheggiato nel famoso vocalizzo: sarà lui a raccogliere l'eredità di Paisiello e di una scuola che ha inventato un genere e un modo di "cantare" l'amore. Pagine di musica e bellezza attraversano i tre brevi atti racchiusi in un unico intervento multimediale dove i suoni e le immagini utilizzano lo spazio prospettico e teatrale, fondendo il presente e il passato in un'unica melodia senza soluzione di continuità. Il suono spazializzato, le immagini destrutturate, le micro-narrazioni, raccontano il fuori e il dentro, la sala e il dietro le quinte della costruzione dello spettacolo che è la vita stessa del teatro. Due poltrone al centro dello spazio richiamano la platea, lo spettatore sedendosi attiverà la narrazione... L'allestimento multimediale lascia libertà di movimento e di fruizione, nello spazio poroso della memoria.


a cura di

Kaos production